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Il ritorno del rasoio a mano libera

Una guida per scoprire questo fantastico mondo

Dopo tanti anni passati nell’ombra, finalmente si prende la sua rivincita il tradizionale sapone da barba e, con lui, il classico rasoio a mano libera, cugino di quello che i non professionisti chiamano “shavette”.

Oggi proveremo a darti qualche consiglio su quale scegliere e come utilizzarlo, certi di una cosa: se avrai il coraggio di provarlo una sola volta non te ne libererai più perché il primo rasoio a mano libera è come il primo amore: non si scorda mai!

Qual’è la differenza tra rasoio a mano libera e “shavette”?

Il rasoio tradizionale ha una lama che va periodicamente affilata usando una pietra e una coramella, mentre la struttura dello shavette consente di inserire una lametta monouso.

Quest’ultimo è quindi quello usato dai barbieri, per legge obbligati a usare lamette monouso.

Lo shavette è più economico e facile da usare e potrebbe essere un primo passo per chi vuole iniziare la transizione da rasoi usa e getta o elettrici a rasoi a mano libera.

Quali sono i vantaggi di scegliere un rasoio a mano libera?

Il rasoio a mano libera garantisce a chi lo usa maggiore precisione del taglio, dovuta alla presenza della singola lama.

Questo permette la totale visione del filo della lama consentendo di effettuare un taglio decisamente più accurato e preciso.

È un accessorio green, non spreca plastica e lamette monouso, che ogni volta andrebbero poi gettate nella spazzatura.

Può rasare qualsiasi tipo di barba, anche la più lunga, senza prima doverla accorciare.

È slow perché permette di cambiare stile di vita per tornare a radersi come una volta, come facevano i nostri nonni: in modo più consapevole, accurato e disciplinato.

Le misure giuste

La lunghezza della lama dipende dai gusti personali ma è importante considerare che più la lama è grande più il rasoio perde maneggevolezza.

Le dimensioni della lama vengono misurate in frazioni di pollici, da tre ottavi di pollice a otto ottavi di pollice.

Le misure 5/8, 16 mm, e 6/8, 19 mm sono quelle generalmente più utilizzate e quindi consigliate.

Altezza della lama

L’altezza della lama del rasoio è misurata in ottavi di pollice, vediamo nella tabella sotto a quanti millimetri corrispondono:

Differenza di altezza di una lama da 6/8 e di una da 5/8

3/8 =  9,5 mm                    
4/8 = 12,7 mm                                  
5/8 = 15,9 mm            
6/8 = 19   mm
7/8 = 22,2 mm
8/8 = 25,4 mm

Ai tempi d’oro del rasoio a mano libera i maggiori produttori avevano nei loro cataloghi lame con tutte queste altezze, ai giorni nostri praticamente le misure rimaste sono la 5/8 e la 6/8.

I rasoi da 3/8 hanno lame basse, sono poco usati e vanno bene per il contropelo.

I rasoi con lame altissime da 8/8 vanno bene per radersi solo a pelo.

Con le loro lame così ampie e flessibili sono difficili da usare non permettono di radersi comodamente nei punti difficili specialmente sotto il naso, sono quindi adatti ad utenti esperti.

Come abbiamo detto sopra le misure rimaste sono la 5/8 e la 6/8.

I rasoi con queste altezze sono un giusto compromesso, ben maneggevoli consentono di raggiungere i punti più difficili del viso e, in special modo la misura 5/8, sono le più adatte ad un neofita.

Tipi di acciaio utilizzati

La lama in acciaio inossidabile ha il vantaggio di mantenere l’affilatura più a lungo e di non arrugginire ma una difficoltà maggiore di affilatura.

La lama in acciaio al carbonio mantiene meno l’affilatura ma ha il vantaggio di poter essere affilata più velocemente.

Dopo la rasatura si deve avere cura di pulire e asciugare perfettamente le lame dei rasoi, specialmente quelle in acciaio al carbonio, in modo da evitare possibili ossidazioni.

I materiali dei manici

Per la produzione dei manici vengono utilizzati una grande varietà di materiali, alcuni aumentano la bellezza dei rasoi e anche il loro valore rendendoli a volte oggetti d’arte e da collezione.

Nei secoli scorsi non era raro trovare manici in avorio, oro, argento, tartaruga, madreperla, celluloide, alcuni finemente lavorati con preziosi decori.

Ai giorni nostri si usano materiali meno nobili come la plastica, per i rasoi più economici o i legni e i corni per i rasoi più pregiati.

Molto utilizzate le resine che imitano materiali naturali come l’avorio, la madreperla e la tartaruga; utilizzata anche la micarta, che è un materiale tecnico molto resistente composto da resine con incorporate carta e tessuti (tipo cotone e lino).

Meno utilizzati gli acciai.

Molto apprezzati i manici in legno, specialmente di ebano e ulivo, che vantano tra le loro caratteristiche principali oltre che una discreta eleganza anche una notevole resistenza all’acqua.

Eleganti i manici in corno, un materiale di ineguagliabile bellezza.

Grazie alle sue sfumature naturali ogni rasoio è assolutamente unico ed originale.

Si trovano anche manici in corno di bufalo, di colore scuro tendente al nero e in corno di cervo.

Purtroppo il corno è un materiale naturale che non va d’accordo con l’acqua, richiede quindi la massima cura.

Dopo l’uso lasciarlo il meno possibile a contatto con l’acqua e prestare attenzione ad asciugarlo perfettamente.

La Punta

È la parte terminale della lama e ne esistono di diverse forme, vediamo quì le più utilizzate, la terminologia per identificarle è in lingua inglese:

Round Point

Questo tipo di punta ha una forma semicircolare e quindi priva di qualsiasi spigolo, è la più usata nella produzione ed anche la più consigliata per i neofiti.

Square Point

Questo tipo di punta ha un profilo diritto, praticamente perpendicolare al filo del rasoio.

È un tipo di lama è utilizzata da chi ha già una certa esperienza.

Permette di radersi nei punti difficilmente raggiungibili ma c’è il rischio di tagliarsi causa lo spigolo.

French Point

Questo tipo di punta ha il profilo di un quarto di cerchio.

Nell’uso ha le stesse caratteristiche della punta Square point.


Spanish Point:

Questa punta ha un profilo contrario di quello round point, praticamente ha una forma quasi semicircolare ma riesce a rientrare nel mezzo.

Barber’s Notch Point 

È sicuramente la punta con la forma  più particolare.

Ma veniamo a noi!

Come usare un rasoio a mano libera?

Soprattutto se passi da un rasoio classico a uno a mano libera ricordati all’inizio di non premere sul viso durante la rasatura o rischierai di ferirti.

Il peso del rasoio è sufficiente a tagliare la barba. Occorre solo abituarsi alla nuova gestualità.

Prima di raderti ricordati di utilizzare un olio pre-rasatura per ammorbidire i peli e creare uno strato protettivo tra la pelle e la lama: minimizzerai così il rischio di tagliarti!

L’inclinazione da tenere durante l’utilizzo è di circa 30 gradi.

Non è necessario passarlo in contropelo.

Dopo ogni utilizzo lavare la lama dai residui di sapone e asciugarla bene con un panno prima di riporla.

Non usare l’asciugamano o rischi di tirare i fili con la lama.

La Coramella, accessorio fondamentale per mantenere il filo della lama, non è sufficiente. Ogni 4-6 mesi è tuttavia opportuno affilare la lama con una pietra da affilatura.

Questa operazione andrebbe eseguita da un professionista, per non rischiare di rovinare irrimediabilmente la lama.

In conclusione…

…imparare a farsi la barba con questo stupendo arnese richiede tempo, inizialmente gli insuccessi non mancheranno.

Non lasciarti prendere dallo scoraggiamento. Con molta pazienza, un poco alla volta, la vostra mano prenderà dimestichezza con il rasoio e diventerai sempre più abile nel maneggiarlo.

Alla fine il tuo rasoio a mano libera ti appassionerà e diventerà un compagno fedele!

Per ricompensarlo imparerai a dedicargli del tempo e, con una regolare manutenzione, lo manterrai per lungo tempo sempre in perfetta efficienza.

Da subito dovrete imparare l’uso della coramella e successivamente delle pietre per poterlo affilare.

Il mondo del rasoio a mano libera ti ha catturato e vuoi saperne di più?

Contattami e sarò felice di consigliarti!

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